La capacità uditiva

L'orecchio dell'essere umano conta tre parti: l'orecchio esterno, medio ed interno. 

Ogni individuo sente quando l'orecchio esterno è colpito da onde sonore le quali attraversandolo, raggiungono il condotto uditivo e di lì il timpano, che comincia a vibrare. Sono le vibrazioni timpaniche ad attraversare gli ossicini dell'orecchio medio i quali amplificano il suono, che giunge all'orecchio interno

Nella cavità finale dell'orecchio ha sede una capsula contenente un fluido, la coclea, la quale contiene migliaia di cellule cigliate le quali al movimento generato dal suono nel fluido si piegano azionando gli impulsi nervosi che consentono al cervello di elaborare il suono. 

Perdita uditiva: sintomi

La gradualità attraverso la quale spesso si verifica la perdita di udito fa sì che chi ne soffre non percepisca immediatamente la sua presenza. Sono, difatti, i familiari e gli amici a rendersi conto in maniera immediata della perdita dell'udito di chi hanno vicino, mentre il paziente si rende conto della gravità della sua situazione solo nel momento in cui si sottopone ad un test audiometrico. 

Fra i sintomi che si rinvengono in chi soffre di perdita dell'udito si riscontra:

>La sensazione che chi si ha intorno borbotti
>La richiesta di ripetere le frasi
>La difficoltà ad ascoltare i discorsi in ambienti rumorosi
>La difficoltà a comprendere le parole proferite da donne e bambini
>La consapevolezza che chi si ha intorno parli, e l'incapacità a comprendere le parole
>L'ascolto di TV o radio a volumi alti
>L'incapacità ad avvertire i suoni acuti
>Familiari e amici che sostengono che sia presente una perdita d'udito
>La presenza di ronzii nelle orecchie

Perdita uditiva: tipologia e grado

Le tipologie della perdita dell'udito sono essenzialmente tre: neurosensoriale, conduttiva e mista.


>Perdita neurosensoriale dell'udito: si tratta della patologia che si verifica nel 90% degli adulti; prende forma      quando le cellule ciliate vengono danneggiate. In questo caso il suono non riesce a raggiungere il cervello.

>Perdita conduttiva dell'udito: prende corpo quando il suono si ferma all'orecchio esterno o medio, non riuscendo a raggiungere quello interno. Viene provocata da un'otite media, da Otosclerosi, ovvero formazione di calcio intorno all'orecchio medio, eccesso di cerume o muco. Sebbene sia risolvibile, quando non trattata pu generare una disabilità di tipo irreversibile.

>Perdita mista dell'udito: si definisce così perché in essa sono presenti alcuni fattori caratteristici della perdita neurosensoriale ed altri di quella conduttiva dell'udito. In questo caso la perdita dell'udito è permanente ma si può intervenire chirurgicamente o con farmaci per migliorare la situazione, oltre che ricorrere agli apparecchi acustici.

Cause della perdita uditiva

La perdita uditiva avviene quando sussiste una problematica in una o più parti dell'orecchio. Avere una perdita uditiva non significa sentire i suoni come se il volume fosse al minimo; certi suoni, al contrario, sono molto più difficili da percepire rispetto ad altri.

Fra le cause principali riscontriamo:

>Età: l'invecchiamento può portare alla perdita dell'udito. Negli esseri umani, difatti, già a 30/40 anni muoiono alcune cellule ciliate che portano il 30% individui di età compresa fra i 60 e i 65 anni di età a non udire l'ascolto di buona parte dei suoni della quotidianità.

>L'esposizione a suoni prolungati: a casa, come sui luoghi di lavoro, l'esposizione a livelli di rumore prolungato può compromettere l'udito. 

>Malattie o danni fisici: un'infezione all'orecchio, patologie generiche o danni fisici accidentali possono condurre alla perdita dell'udito.

Perdita uditiva: le conseguenze

La perdita dell'udito può comportare delle problematiche nella comunicazione, a livello emotivo e sociale.

A livello comunicativo, il paziente usa più il telefono molto poco, chiede più volte di ripetere le frasi durante una conversazione sino ad arrivare ad annuire per evitare che gli altri si accorgono del problema. Le conversazioni, quindi, diventano più limitate.

Nel sociale il paziente rifugge gli sconosciuti ed anche sul lavoro ha prestazioni meno efficienti. In generale diventa più chiuso ed introverso.

I sentimenti che scaturiscono da questa situazione sono di imbarazzo e frustrazione, ansia ed anche depressione.

L'uso di un apparecchio acustico ed esercizi specifici possono restituirti nuova linfa: lasciati consigliare da un professionista dell'udito.